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watchkit_sviluppo_consigli_guida

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Apple Watch è un prodotto nuovo che va a colmare un settore in cui l’utente si trova coinvolto per la prima volta, l’acquirente durante un primo utilizzo a causa dell’inesperienza, può giungere ad una conclusione affrettata e più semplicemente, conoscendo l’affidabilità del marchio Apple, può puntare il dicco contro le prime applicazioni create per il dispositivo escludendole da subito dal su Apple Watch. Vediamo quindi quali sono, secondo gli esperti del settore, le 5 sfide che uno sviluppatore di applicazioni per Apple Watch deve affrontare per sviluppare un App di successo:

Usabilità: E’ consigliato concentrarsi nell’usabilità di un applicazione che deve essere il più possibile semplice da utilizzare e intuitiva. Molti sviluppatori ricadono nell’errore di mostrare subito tutto in una sola interfaccia, questo può causare ancora più problemi su un dispositivo piccolo come Apple Watch, le funzioni non devono mancare ma bisogna strutturare bene un menu intuitivo che guidi l’utente verso le nuove schermate e i settaggi dell’applicazione. Anche le registrazioni a nuovi servizi o la raccolta dei dati personali, può rappresentare per l’utente una perdita di tempo in grado di far puntare l’attenzione su un altra app simile ma più sbrigativa per il primo utilizzo, meglio quindi rimandare iscrizioni e altre azioni richieste da parte dell’utente in un secondo momento, almeno dopo aver preso praticità con l’applicazione e i suoi aspetti.

Prestazioni: L’applicazione deve essere pensata per rispondere velocemente alle richieste dell’utente, anche in termini di prestazioni a livello operativo e sopratutto deve essere ben supportata dal dispositivo. Senza un attento supporto, l’applicazione potrebbe rallentare, causare bug o arresti inaspettati. Tutti questi aspetti sono da valutare attentamente perché sono il biglietto da visita di uno sviluppatore e denota da subito l’affidabilità e professionalità nel creare nuovi sviluppi anche su piattaforme poco conosciute.

Durata della batteria: Apple ha dichiarato che l’Apple Watch ha un’autonomia di un giorno e l’utenti si aspetta esattamente questo. Introdurre servizi di localizzazione o la richiesta continua di sincronizzazioni da e verso iPhone, potrebbe rappresentare un rischio per l’autonomia del dispositivo. Se l’utente attribuisce un dispendio eccessivo di batteria all’applicazione in questione, questo rappresenta un danno anche per le future applicazioni. E’ bene ponderare l’attivazione dei servizi location-based e saperli sfruttare nei momenti giusti per non intaccare l’autonomia dell’Apple Watch già precaria di suo.

Difetti, problemi e aggiornamenti: Anche dopo l’hype iniziale e popolarità, l’applicazione può essere ancora afflitta da problemi. In questo caso è bene prestare un’attento esame dei feedback raccolti ed agire tempestivamente, sopratutto dopo il rilascio di un piccolo aggiornamento che spesso influisce negativamente sul sistema o addirittura diventa inutilizzabile. Di casi analoghi se ne sono visti tanti ma per recuperare è necessario agire in fratta e sistemare subito i problemi per riguadagnare affidabilità e stima,

Passaparola: Non da sottovalutare è l’aspetto del passaparola, l’ideale è creare una tendenza dalla facile emulazione, è fondamentale saper coinvolgere in modo intelligente anche i diretti concorrenti, saranno così propensi a testare l’applicazione per raccoglierne da subito tutti i suoi difetti e condividerli, creando un inesorabile processo a catena. Ricordate sempre che “Non avrete mai una seconda possibilità di fare una prima impressione

 

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