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Samsung Galaxy S7 rumors
Samsung Galaxy S7 rumors

Secondo gli ultimi rumors Samsung per il Galaxy S7 ha ingaggiato nuovi ingegneri informatici e tecnici per ottimizzare lo Snapdragon 820 sul suo dispositivo.

Samsung Galaxy S7 rumors
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Un paio di settimane fa circolava già la voce che Samsung stesse già provando alcuni prototipi di Galaxy S7, il prossimo smartphone top di gamma con sistema operativo android che arriverà sul mercato nei primi mesi del 2016, con il nuovo chipset Snapdragon 820 di Qualcomm.

Sembra infatti che il colosso coreano per il modello del 2016 sia intenzionata a ritornare ad utilizzare due chipset: uno fatto in casa ovvero una nuova variante Exynos (alcuni indicano il chipset M1) e uno prodotto da Qualcomm ovvero lo Snapdragon 820.

Samsung Galaxy S7 e Snapdragon 820: si farà?

Le voci su quest’ultimo sembrano essere state ulteriormente certificate dal fatto che, secondo alcuni informatori, Samsung abbia iniziato ad assumere un numero crescente di ingegneri informatici e tecnici per ottimizzare il chipset con il futuro Galaxy S7.

Non ci sono ovviamente certezze che Samsung ordinerà il chipset di Qualcomm per il suo prossimo smartphone top di gamma Galaxy S7, ma comunque sembra esserci la seria intenzione dell’azienda coreana di verificare se effettivamente lo Snapdragon 820 possa essere un chip adatto alle proprie esigenze, e che abbia superato definitivamente tutti i dubbi sul surriscaldamento troppo elevato come avveniva, e avviene ancora in alcuni casi, con il chipset Snapdragon 810 che fu scartato da Samsung per il suo Galaxy S6.

Del chipset Snapdragon 820 sappiamo che sarà prodotto con processo produttivo a 14 nm (molto più performante dal punto di vista dell’emanazione del calore rispetto al processo produttivo a 20nm dello Snapdragon 810), avrà una nuova architettura personalizzata da 8 core, utilizzerà una GPU Adreno 530 che sulla carta sarà più veloce del 40% rispetto all’attuale GPU Adreno 430 del chipset 810, un sistema hardware interno di protezione contro i malware e un sistema i controllo del consumo energetico tramite un microprocessore interno DSP.

Dato che parliamo sempre di voci di corridoio, prendete la notizia come possibile ma tutt’altro che certa per evitare di farvi troppe illusioni in merito.

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