Gli smartphone causano l’amnesia digitale?

Gli smartphone causano l’amnesia digitale?

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Vi è mai capitato di non ricordarvi il numero di telefono del vostro partner o dei vostri figli? Non siete i soli!
Un nuovo studio sta attirando l’attenzione sul fenomeno sempre più diffuso di “amnesia digitale“, un termine usato dai ricercatori per descrivere l’esperienza di dimenticare le informazioni che avete su un dispositivo digitale, come uno smartphone.

amnesia digitale

Amnesia digitale: lo studio di Kaspersky Lab

Lo studio condotto dalla società di sicurezza informatica Kaspersky Lab ha intervistato 6.000 consumatori europei con un questionario online proposto tra febbraio e marzo dello scorso anno.

Si è riscontrato che più della metà degli intervistati non conosceva il numero di telefono del proprio posto di lavoro o i numeri di telefono dei propri figli. Un terzo (33,5 per cento) non conosceva il numero di telefono del partner e quasi il 90 per cento degli intervistati non conosceva il numero della scuola dei figli.
È interessante notare che più della metà degli intervistati (56 per cento) ricorda il numero di telefono di casa da quando aveva 10 anni.

Le persone non contano più sulla propria memoria?

Per comprendere meglio i risultati, cerchiamo di andare a fondo su ciò che ha detto la Dr.ssa Kathryn Mills dell’Istituto di Neuroscienze Cognitive dell’University College di Londra.

“Uno dei motivi di questa amnesia digitale è che i consumatori non si preoccupano di ricordare le informazioni di base si fidano dei propri dispositivi” ha detto la Dr.ssa Mills.

“In molte società, l’accesso a internet è importante quanto l’elettricità o l’acqua corrente.”
Oltre a scrollarsi di dosso la necessità di ricordare i numeri di telefono, lo studio ha rilevato che un numero considerevole di utenti di smartphone se la prende comoda, dimenticando anche informazioni che possono essere facilmente ritrovate online.

Questo significa che, con l’avvento della tecnologia più avanzata, soprattutto per quanto riguarda il settore mobile, il cervello delle persone è diventato più pigro perché tanto sa che qualsiasi cosa può essere trovata semplicemente inserendo una parola su Google. A cosa porterà tutto questo?

La tecnologia aiuta a non caricare troppo la memoria di dati, ma può essere anche dannosa se ne viene fatto un uso eccessivo. “Fidarsi è un bene, non fidarsi è meglio” diceva qualcuno. Quindi, fidatevi della tecnologia, ma con moderazione, altrimenti ne diventerete dipendenti.

Avete mai pensato al fatto che uno smartphone possa rompersi o non funzionare più? In quel caso, vi sentireste persi senza i dati contenuti in esso dato che la vostra memoria si è svuotata come se aveste trasferito i dati di un pc in un hard disk esterno!

In questo caso, non dovete sentirvi persi: questo vi aiuterà a fare affidamento su voi stessi prima ancora che sullo smartphone! Ricordatevi che siete una persona e lo smartphone è solo un oggetto. So per certo che queste sono solo parole, ma davanti allo smartphone che non funziona più, tutti finiremmo per imprecare!

amnesia digitale

Tornando alla ricerca, di fronte alla domanda “Su chi fai affidamento quando non ricordi qualcosa?”, il 36 per cento degli intervistati ha detto che si rivolgerebbe a internet per trovare una risposta prima ancora di aver fatto lo sforzo ricordare. Troppa fatica!

Quasi un quarto (24 per cento) ha dichiarato di dimenticare qualcosa che ha letto online appena esce da internet. Ecco perché questo fenomeno viene definito “amnesia digitale”.
Circa la metà delle persone comprese tra i 16 e i 34 anni e il 40% di quelli di età compresa da 35 a 44 anni hanno detto che gli smartphone sono in possesso di quasi tutto quello che c’è da sapere o ricordare. Allora dove sta il valore della mente umana se le persone si fidano più di un telefono che della propria testa?

Over 45 che si affidano totalmente a internet?

Sorprendentemente, l’indagine ha rilevato che gli intervistati di età superiore ai 45 anni sono ancora più propensi a cercare su internet una risposta alle loro domande o un dato che non si ricordano. In teoria, gli adulti appartenenti alla generazione precedente dovrebbero essere più affezionati al vecchio metodo di tenere tutto a mente, invece proprio loro si sono adagiati davanti alla comodità dello smartphone. Suona strano pensare a una persona di 80 anni che, per ricordarsi un numero di telefono, lo cerca su Facebook o su Linkedin!

Affidarsi agli smartphone diminuisce la capacità della memoria a lungo termine?

L’indagine ha rilevato che gli uomini e le donne sono stati ugualmente colpiti dal fenomeno denominato “amnesia digitale“.
Secondo un neuroscienziato che ha partecipato a questo studio, il ricorso costante a informazioni memorizzate digitalmente potrebbe “rubare” spazio all’allenamento della memoria a lungo termine. Un dato inquietante sotto un certo aspetto, dato che la memoria a lungo termine dovrebbe essere una garanzia per gli uomini.

“Precedenti ricerche hanno ripetutamente dimostrato che richiamare attivamente le informazioni è un modo molto efficiente per creare una memoria permanente” ha detto il Dott Marla Wimber dell’Università di Birmingham. “Al contrario, le informazioni cercate passivamente (ad esempio guardando su Internet) non creano una solida traccia di memoria che sia durevole allo stesso modo. Sulla base di questa ricerca, si può sostenere che la tendenza di cercare informazioni prima ancora di provare a ricordare impedisce l’accumulo dei dati della memoria a lungo termine, quindi ci fa elaborare le informazioni solo su una base superficiale, momento per momento .”

“Ma, nonostante la nostra crescente dipendenza dagli smartphone per memorizzare le informazioni che altrimenti dovrebbero essere tenute a mente,” ha detto Wimber “l’uso degli smartphone può arrecare anche dei benefici al nostro cervello”.

“I nostri cervelli hanno chiaramente un limite di capacità in termini di quantità di informazioni accessibili,” ha detto il Dott Marla Wimber dell’Università di Birmingham. “I vecchi ricordi si sbiadiscono e alla fine vengono dimenticati o sovrascritti dai ricordi più rilevanti se non li riportiamo alla mente.

“Alla luce di questi limiti di capacità, si potrebbe sostenere che gli smartphone possono migliorare la nostra memoria perché memorizzano le informazioni esterne liberando lo spazio dedicato alla memoria a lungo termine.”

Tuttavia, lo studio suggerisce che affidandosi sempre di più alle informazioni presenti sui nostri telefoni piuttosto che nelle nostre teste, i dati della memoria potrebbero essere a rischio.
Mills ha detto che verranno fatte nuove ricerche per capire se le persone che vivono in luoghi che non hanno l’accesso a internet sono ugualmente colpite dall'”amnesia digitale”.

Anche voi fate affidamento solo sul vostro smartphone?

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