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fotocamera android perfetta

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A distanza di qualche tempo, le fotocamere digitali sono diventate più smart consentendo all’utente di scattare immagini straordinarie senza dover necessariamente settare i parametri. Ora infatti bisogna premere un tasto et voilà! Un meccanismo che si è visto introdurre anche all’interno degli smartphone.

Gli utenti vogliono la comodità rapportata alla qualità ed è per questo motivo che i produttori di telefono stanno sempre più realizzando degli smartphone con fotocamere incredibili in grado di offrire all’utente la possibilità di realizzare delle foto impeccabili. Scopriamo quali requisiti dovrebbe avere una fotocamera per essere al TOP!

Obiettivo e sensore di qualità: dettagli indispensabili

Togliamoci dalla testa che, per avere una fotocamera di qualità, si debbano guardare il numero di pixel. Infatti gli unici due elementi di base a cui non dovremo rinunciare per scattare foto discrete sono: l’obiettivo e il sensore.

L’obiettivo è quella componente che cattura e riproduce l’oggetto che stiamo inquadrando. Per questo riesce a filtrare la luce così da consentire al sensore di percepirlo: qui si tirano in ballo la curvatura della lente, trattamenti antiriflesso e indici di rifrazione; ossia le basi per riuscire ad avere immagini di un certo livello.

Il sensore ottico corrisponde alla nostra retina, ossia riesce a convertire una foto in un segnale elettrico. La risoluzione di un sensore si esprime in Megapixel (quel numero che tutti amano!) e che consente di determinare la grandezza massima di stampa di un’immagine senza perdere la sua qualità.

Da tenere in considerazione invece è la dimensione del sensore. Ogni sensore è formato da milioni di pixel e ognuno di questi svolge una funzione importante: convertire la luce rilevata. Maggiore è la qualità del sensore e maggiore sarà la qualità dell’immagine; anche se le condizioni di luce non sono delle migliori.

Sensibilità alla luce

Se vogliamo diventare degli esperti di fotografia, dobbiamo tener conto di tre fattori: di una maggiore apertura del diaframma (simile alla nostra iride e consente di controllare la quantità di luce all’interno dell’obiettivo), della sensibilità alla luce e del tempo di esposizione.

Basta modificare sul proprio smartphone uno di questi tre elementi per ottimizzare la messa a fuoco, la luminosità e l’effetto mosso. Vi consigliamo di utilizzare Camera FV-5 per aumentare il tempo di esposizione, ossia decidere quanto il diaframma deve restare aperto per raccogliere più luce.

L’ISO è una caratteristica che funziona automaticamente e che entra in ballo quanto le condizioni di luce non sono ottimali. Per questo motivo sarebbe opportuno scegliere un dispositivo Android che dispone di un’apertura del diaframma maggiore e migliorare la profondità attraverso software!

L’apertura del diaframma viene indicata tramite ‘f/x‘: minore sarà il numero e maggiore sarà la resa. Una conferma che ci viene data dal nuovo S6 che vanta di un’apertura f/1.9 e dall’LG G4 con f/1.8! Quindi l’apertura di uno smartphone dovrebbe essere di almeno f/2.0.

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Stabilizzatore ottico

Lo stabilizzatore ottico è un fattore importante perchè consente di eliminare un problema fastidioso presente sia nelle foto che nei video: il mosso. Così facendo non sarà necessario doversi munire di un cavalletto per tenere la ferma mano!

Peccato che avere questa componente tra le caratteristiche del proprio smartphone farà aumentare il prezzo a dismisura.

Software per migliorare la foto

Il software anche è importante. A che cosa serve avere un hardware performante quando poi il software elabora immagini poco soddisfacenti?

Il formato RAW salva l’immagine come viene vista dal sensore, ma negli altri casi una volta scattata l’immagine è il software che elabora in automatico ogni parametro per rendere la foto migliore!

Risoluzione display e applicazione della fotocamera

Si è soliti scattare delle fotografie con il proprio smartphone senza necessariamente volerle stampare o vedere su altri supporti ed è per questo che la qualità del display diventa fondamentale. Immaginate di vedere un video in 4K su di un display in Full HD: quale sarà il risultato? A dir poco pessimo!

Stessa cosa vale per l’applicazione della fotocamera: se questa non consente di utilizzare a pieno le potenzialità hardware e software del telefono, che cosa si potrà fare?

Tranquilli, non dovremo buttar via il telefono, ma bensì affidarci ad app di terze parti disponibili all’interno della Google Play Store!

Conclusione

Uno smartphone per avere una fotocamera discreta dovrebbe disporre di un’apertura f/2.0 o inferiore, di un obiettivo e sensore di qualità, indispensabile sarà lo stabilizzatore ottico, avere un software dello stesso livello dell’hardware e un display soddisfacente!

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