Audiocassette e fax. In Giappone sono ancora in uso!

Audiocassette e fax. In Giappone sono ancora in uso!

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Avreste mai detto che in un paese avanzato – nella nostra idea comune – come il Giappone si faccia ancora largo uso delle audiocassette anni ’70-’80 o del fax?

audiocassette

Il Giappone è famoso nel mondo per essere una nazione in prima linea quando si parla di innovazione ma la realtà tecnologica ancora oggi in molti uffici è sorprendentemente diversa, tanto che è la norma trovare grandi aziende che usano software vecchi di anche dieci anni.

Una delle cose più incredibili rilevate è che ci sono ancora le cassette a nastro in vendita negli onnipresenti negozi per ufficio, insieme con i fax. Anche aziende visionarie e innovative nel tech come Sony usano ancora il fax, mentre da noi sta oggettivamente scomparendo.

“Le aziende giapponesi sono generalmente in ritardo rispetto alle imprese straniere di circa cinque-dieci anni nell’adozione di moderni software” afferma Patrick McKenzie, capo di Starfighter, una società di software che opera a Tokyo e Chicago.

Ricordiamoci che il Giappone ha inventato il treno ad alta velocità  a levitazione magnetica e ha sviluppato il primo sistema di pagamenti contactless del mondo. Ed è curioso osservare come, benchè si possano pagare le cose con il telefono, nessuno usa davvero l’e-wallet qui; idem per Skype in ufficio nonostante il Giappone abbia una delle migliori infrastrutture internet di tutto il mondo.

Secondo Yoji Otokozawa, presidente di Interarrows Tokyo, il Giappone è povero di alfabetizzazione digitale perché sono le piccole imprese a governare e non le multinazionali.

Le PMI rappresentano il 99,7% dei 4,2 milioni di imprese, così la terza più grande economia del mondo è guidata da piccole aziende e non dai giganti come tutti potrebbero immaginare.

“Queste piccole aziende di solito usano posta ordinaria o fax per le loro comunicazioni. A volte riceviamo fax scritti a mano, ciò significa che non hanno nemmeno usato un software di elaborazione testi come Word” prosegue Otokozawa.

Ma anche alcune grandi e moderne aziende globali sono ancora arretrate nell’uso della tecnologia moderna, anche se trovare dipendenti disposti a sollevare il problema è difficile in una cultura in cui prima di tutto si ha devozione per il proprio datore di lavoro.

Se poi consideriamo che i giapponesi sono un popolo altamente conservatore, anche l’aggiornamento di software o l’implementazione di nuovi strumenti come Skype o Dropbox sono respinti o vietati, anche per paura di connettersi col mondo esterno e subire furti di dati o hacking.

Di conseguenza, la produttività del paese, nonostante le tante ore di lavoro dei dipendenti, è una delle peggiori nei paesi Ocse.

Sembra incredibile, ma la distanza tra l’immagine di paese altamente avanzato tecnologicamente e la realtà è tanta. Ripensiamo a loro la prossima volta che ci chiederanno di inviare dei documenti via fax.

Grazie a BBC news per la fonte.

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