E tu di che fibra sei?

E tu di che fibra sei?

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Mi ha colpito molto la notizia che in Francia infuria la polemica riguardo le connessioni in fibra, che però tutte in fibra non sono. Tutto nasce da una citazione in giudizio di un gestore che accusa un concorrente di usare il termine fibra anche laddovè il terminale verso la casa è in rame.

fibra

Prima di continuare però facciamo un pò di chiarezza con termini e sigle per chi di voi conosce un pò meno l’argomento. Esistono diversi sistemi per portare la connessione a casa nostra con la fibra. Andiamo a vederli:

  • FTTN o FTTS (fiber to the node o fiber to the street) che prevede fibra fino al nodo o strada e una cablatura in rame che supera i 300m
  • FTTC (fiber to the cabinet) che prevede fibra fino alla cabina e successiva cablatura in rame che arriva entro i 300m
  • FTTB (fiber to the building) in questo caso la fibra arriva fino al locale tecnico dello stabile e prosegue alle abitazioni con il doppino in rame
  • FTTH (fiber to the home) è la cablatura a fibra ottica fino all’abitazione

fibra

Ovviamente le varie possibilità non hanno per loro natura le stesse prestazioni ed è su questo che è scoppiata la polemica in Francia dove sembra che un operatore spacci per fibra un collegamento che finisce con doppino di rame.

In questo i francesi sono forse molto più attenti e combattivi di noi cugini d’oltralpe in quanto da noi si tollera tranquillamente un operatore che promette tutta fibra ma tutta fibra non da. Infatti, nonostante la pubblicità di uno dei più grossi operatori italiani parli di tutto fibra, quindi facendo intendere che la porti fino a casa, la realtà dei fatti è che la cablatura in fibra arriva fino all’armadio di zona lasciando il collegamento fino alle singole abitazioni in rame con una performance che difficilmente può essere sovrapponibile a fibra completa. Questa configurazione costa molto meno all’operatore che evita l’ultimo oneroso tratto, ma va a cozzare con la dizione presente nell’offerta pubblicizzata.

Purtroppo quello citato non è l’unico operatore italiano che gioca sulle acrobazie dialettiche, tanto che anche un altro famoso operatore assimila proposte di FTTS e di FTTH che di fatto non sono la stessa cosa e presumibilmente non offrono le stesse prestazioni.

In tutto questo ovviamente fa specie il silenzio di associazioni di consumatori e dell’Authority che non sembrano interessate a sollevare l’argomento. Vedremo se, come in Francia, prima o poi si leveranno voci dal coro.

Se vuoi approfondire la polemica francese.

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