Buttati che è morbido!

Buttati che è morbido!

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Buttati che è morbido!

Me la ricordo bene – ancorata a un tempo ben posteriore alla mia prima infanzia, ma commovente comunque – la pubblicità del panettone Motta in cui un bambino, protagonista dello spot, invitava Babbo Natale a calarsi dal camino con serenità, offrendogli come cuscino, a fine caduta, un morbidissimo panettone.

Chi l’avesse persa nei meandri della memoria, può ripassare qui.

Oggi, complici le feste ormai imminenti, voglio riprendere quell’emozione, per condividerne un’altra di gran lunga più dura da digerire, almeno per me, che soffro di vertigini…

Wireless bungee jump

Buttati che è morbido! Dice lo scienziato all’audace “saltatore”, star assoluta nel primo esperimento di wireless bungee jump.

E lui si butta… nel vuoto!

Così è; e se non ci credete, date un’occhiata al video mozzafiato.

Incredibile, vero? E infatti qualche dubbio l’avrei; ma che importa?

Che le corde, più o meno in tensione, siano servite o no, che l’audace ragazzo sia rimasto dritto come una freccia, che non è dato sapere come e quando l’abbiano tirato giù… domande, domande e domande.

Di tutto quello che legittimamente potremmo chiederci, restano a galla due certezze: la prima è che le riprese e l’idea mi hanno turbato; la seconda è che, se oggi ancora non puoi saltare senza fili, almeno il cellulare lo puoi ricaricare (senza gettarlo da un palazzo, magari).

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