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5G
La tecnologia continua a confermare di non avere più limiti: si è infatti venuti a conoscenza nelle ultime ore del fatto che il ruolo della connessione wireless sia destinato a crescere ulteriormente.
Nello specifico, è stato reso noto che il 4G potrà essere “sostituito” da una rete 5G, che permetterà a tutti i cittadini italiani e non solo di essere dotati di una copertura a banda ultra larga.
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Rete 5G: una connessione più veloce?

A dare la notizia ufficialmente ci ha pensato Antonio Nicita, commissario dell’AGCOM, che ha potuto affermare dopo diverso tempo di come finalmente l’autorità garante delle telecomunicazioni abbia deciso di allocare la banda 3.6-3.8 GHz, che permetterà di usufruire di una connessione ancora più veloce e in grado di dare un numero di gran lunga minore di problematiche.
Entrando maggiormente nei dettagli, le nuove frequenze saranno disponibili a partire dai primi mesi del 2016, e consentiranno di raggiungere una velocità di oltre 30 megabyte per ogni utente che si connetterà alla rete. La velocità maggiore sarà garantita grazie anche a delle celle più piccole che saranno in grado di servire un numero minore di utenti, ed è proprio grazie a questa capacità che le celle saranno in grado di permettere di dare a ciascuno una velocità effettiva di gran lunga maggiore.
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Dalla tecnologia Wimax verso le nuove innovazioni delle reti 5G

Oltre a Nicita, è intervenuto sulla questione anche Mario Frullone, responsabile delle ricerche della Fondazione Ugo Bordoni. Frullone ha voluto sottolineare come la costante innovazione sulle reti tecnologiche che in passato operavano grazie alla tecnologia Wimax, e che oggi si stanno connettendo alla Lte, sia stato un sintomo di vivacità nelle reti di comunicazione elettronica, tendente a rispondere alla necessità di soddisfare i bisogni da parte dei clienti finali.
Inoltre, ha anche tenuto a precisare che questa vivacità, in futuro, non sarà strettamente collegata al campo tecnologico, ma si allargherà coinvolgendo in maniera esponenziale anche il campo delle architetture, grazie infatti alle maniere con cui gli utenti usufruiranno dei servizi disponibili, con la relativa necessità di migliorare l’efficenza dell’uso delle risorse ad una inequivocabile trasformazione delle reti stesse.
Le reti che, infatti, per tradizione, hanno sempre utilizzato architetture con siti ad alta potenza (tra cui quelle televisive), saranno infatti del tutto rimpiazzate da reti molto più simili a quelle dei telefoni cellulari, pertanto con siti di minor potenza, ma in grado di collegarsi maggiormente con gli utenti stessi.

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