Curiosità inquietanti sull’intelligenza artificiale

Curiosità inquietanti sull’intelligenza artificiale

SHARE

L’intelligenza artificiale (o Artificial Intelligence) ha avuto il suo inizio nel 1950, quando il pioniere del computer Alan Turing ha introdotto il test di Turing nel suo saggio “Computing Machinery and Intelligence”.

intelligenza artificiale

Il test coinvolge un giudice che deve comunicare con due partecipanti in due stanze diverse. In una stanza c’è una macchina, nell’altra c’è una persona reale. Il giudice deve fare delle domande alle due figure per capire quale delle due è una macchina.

Se il giudice riesce ad individuare la persone in meno del 50 per cento del tempo, la macchina verrebbe considerata “intelligente”.

Da questo momento in poi, cioè dalla teoria iniziale di Turing, c’è stata una marcia costante per creare macchine pensanti sempre più innovative. Negli ultimi due decenni, sono stati fatti enormi progressi in questo campo, ma c’è da chiedersi: l’intelligenza artificiale è un cambiamento positivo?

Vediamo alcuni fatti interessanti sull’IA, alcuni dei quali sono un po’ inquietanti….

10. L’intelligenza artificiale è donna

Con l’avvento dell’intelligenza artificiale, sono cambiate molte cose da qualche decennio fa. Analizzando le varie tipologie di IA, come Google Now, Siri e Cortana, scopriamo che la voce di default è una voce femminile: è affascinante il fatto che l’intelligenza artificiale tenda ad essere donna. Perché avviene questo?

intelligenza artificiale

IA al femminile: quali sono le teorie più accreditate?

  • Beh, non c’è una ragione specifica, ma dei fattori giocano a favore di questa ipotesi. Ad esempio, alcuni studi hanno dimostrato che tra la voce maschile e quella femminile, l’ultima ha un suono più piacevole.
  • Un altra motivazione fornita da Karl Fredric MacDorman, un informatico ed esperto di interazione uomo-computer presso l’Indiana-Purdue University di Indianapolis, è che la maggior parte delle persone che lavorano a progetti legati all’intelligenza artificiale sono uomini.
  • Kathleen Richardson, un’antropologa sociale ha detto che l’intelligenza artificiale femminile sarebbe meno pericolosa di quella maschile. Ad esempio, basta confrontare Samantha nel film Her alle macchine di Terminator.

9. Animali domestici e intelligenza artificiale

intelligenza artificiale

Avere un animale domestico è un’esperienza beliissima per adulti e bambini, ma purtroppo ci sono anche diversi aspetti negativi.

Prendersi cura di un cane, ad esempio, comporta il fatto di portarlo fuori almeno tre volte al giorno, pulirlo, dargli da mangiare, ecc. Non solo questo però: un cane ti può distruggere la casa mentre gioca. Ovviamente, poi, gli animali domestici nascono e muoiono, quindi se ci si affeziona, la loro scomparsa può arrecare un grande dolore.

Per far fronte alle difficoltà riscontrabili nella cura degli animali domestici, la tecnologia ha trovato una soluzione al problema creandone alcuni virtuali attraverso l’intelligenza artificiale.

Il ricercatore Jean-Loup Rault dell’Università di Melbourne, che si occupa del benessere degli animali, dice che ci sono già diversi numero di brevetti per gli animali domestici robot che potrebbero essere ampiamente disponibili entro il 2025.

Rault dice che nei prossimi 10-15 anni gli sviluppatori potranno lavorare su una serie di aspetti dell’intelligenza artificiale e robotica in modo che i produttori possano essere in grado di costruire dei pet-bot che siano in grado di entrare in una connessione emotiva con gli esseri umani.

Rault crede che i cani robot possano diventare molto diffusi nel mondo per la loro funzionalità e praticità e teorizza che entro il 2050 solo le persone incredibilmente ricche saranno in grado di permettersi gli animali veri.

Voi cosa ne pensate? Siete a favore della tecnologia e del progresso oppure ritenete che invenzioni come queste possano cambiare il mondo in senso negativo?

Per conoscere altre curiosità sull’intelligenza artificiale, dovrete aspettare domani!

NESSUN COMMENTO

LASCIA UNA RISPOSTA