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Come riporta il sito BBC Xiaomi, noto produttore di tecnologie in terra cinese, ha acquisito 1500 brevetti da Microsoft con l’intento di espandere la commercializzazione del proprio marchio nel mercato occidentale.

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Microsoft sempre più lontana dal mondo mobile

Dopo il taglio di posti di lavoro e la licenza concessa del marchio Nokia, ora anche il diritto di utilizzo di 1500 brevetti da parte di Xiaomi nei confronti di una Microsoft che si sta allontanando sempre di più dal progetto Windows 10 mobile, concentrandosi sul reparto computeristico che invece ha subito un rialzo col rilascio di Windows 10. Se da una parte c’è una società che tira i remi in barca dall’altra c’è una società cinese che da diversi anni a questa parte sta scalando la vetta delle vendite nel campo non solo degli smartphone ma anche tecnologico sul suolo orientale. L’intento di casa Xiaomi è proprio di avvicinarsi il più possibile a quella vetta di distribuzioni, com’è capitato a Huawei che al momento è il terzo produttore mondiale per vendite di tecnologia mobile, ma per arrivare all’obbiettivo a Xiaomi serve espandere il proprio mercato oltreoceano e per far sì che accada ha bisogno di offrire gli stessi servizi che offre in oriente e la contraddistinguono da altre aziende. Qui entra in gioco Microsoft, infatti tra i tantissimi brevetti ci sono certamente tecnologie di diverso utilizzo per la comunicazione, archiviazione cloud ecc… Lo scopo è per Xiaomi entrare in un mercato che già conosce i suoi prodotti e che vuole un pieno utilizzo dei dispositivi e servizi offerti dalla casa cinese, dall’altro c’è un’azienda che non crede più molto nel mondo mobile volendo puntare piuttosto sul chiacchierato Surface phone.

Nell’accordo ovviamente non va a guadagnarci solo Xiaomi ma la stessa azienda ha garantito che da settembre verranno installate nativamente le app di Microsoft, tra cui il pacchetto Office e Skype, all’interno delle proprie ROM. Non ci resta dunque che aspettare l’ascesa del colosso cinese in Europa e negli USA.

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