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Samsung Pay

Un video svelerebbe come il servizio Samsung generi algoritmi poco robusti e facilmente prevedibili. Captando i “token” generati da Samsung Pay in fase d’acquisto si è facile preda di hacker.

Samsung Pay e i servizi contactless sono facilmente a rischio

Come molti di voi sapranno, negli ultimi anni si sta sviluppando sempre più il servizio di pagamento tramite smartphone. Molte aziende famose si sono portate aventi nel lavoro e hanno prodotto sistemi di pagamento già attivi in paesi d’oltremanica. Basti ricordare Apple Pay, Android Pay e non ultimo Samsung Pay. Questi servizi sfruttano il modulo NFC per effettuare pagamenti senza sfoggiare la propria carta di credito.

Nello specifico però Samsung Pay sfrutterebbe un sistema particolare nello sviluppo dell’algoritmo. Infatti al momento del pagamento l’algoritmo genera un “token” che rimane salvato nel telefono ed è necessario per poter procedere all’acquisto.

In un video Salvador Mendoza ha però evidenziato come questo algoritmo sia facilmente bersaglio da parte di hacker per usi fraudolenti. L’algoritmo sarebbe infatti molto prevedibile, questo però non vale solo per Samsung Pay ma per tutti i sistemi di pagamento contactless. Nel video si vede come viene rapito il token, captando il segnale MST( Magnetic Secure Transmission).

Un po’ di apprensione per gli utenti Samsung e l’azienda stessa che farà debuttare il suo sistema di pagamento in Italia entro la fine dell’ultimo trimestre del 2016, secondo l’amministratore delegato di Samsung Italia, Carlo Barlocco.

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