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Palestina

Negli ultimi giorni si è assistito ad una vera e propria guerra mediatica contro Google e il suo servizio di mappe. Tutto per l’eliminazione dell’etichetta Palestina dalla sua applicazione dedicata alla navigazione. La risposta di Google ha spiazzato tutti, negando di fatto di essere stata artefice di tale malinteso.

La Palestina non c’è mai stata su Google Maps

Sostenitori palestinesi hanno denunciato Google per aver rimosso la settimana scorsa la Palestina da Google Maps. Questa notizia ha scatenato il web che si è schierato a favore dei palestinesi. A Marzo fu proprio una petizione ad innescare questo processo rabbioso contro la società di Mountain View. Google infatti aveva rimosso dal motore di ricerca la parola Palestina, suggerendo quella di Israele. Adesso l’hashtag #PalestineIsHere è diventato uno dei più utilizzati.

La risposta di Google non si è fatta attendere: “Non c’è mai stata una etichetta Palestina su Google Maps, tuttavia abbiamo scoperto un bug che ha rimosso le etichette per West Bank e Striscia di Gaza“, ha detto la società in un comunicato.

Invece in merito alla rimozione della parola Palestina dal motore di ricerca, è stata sostituita per un motivo estetico e non politico. Bisognava fare spazio nel Doodle di Google col tema delle Olimpiadi dove vi era presente ogni nazione.

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