SHARE

Il futuro della riabilitazione è arrivato! Sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Scientific Reports i risultati di uno studio condotto presso la Duke University di Durham. Essi dimostrano che è possibile pensare a dei nuovi percorsi riabilitativi che abbiano alla base l’interferenza uomo-macchina. Si tratta di una realtà hi-tech, molto vicina all’idea che qualche anno fa avevamo di futuro in campo medico. Ricordate il giovane Jake, ex-militare invalido, mandato in veste di avatar nel mondo primordiale di Pandora? Era il 2009 quando abbiamo assistito al grande successo al cinema di “Avatar”, un film che ha sempre posseduto un grosso fondamento scientifico.

La riabilitazione attraverso gli avatar

Otto pazienti paraplegici, ossia paralizzati negli arti inferiori, hanno partecipato allo studio condotto dal  brillante neuroscienziato Miguel Nicolelis, passando da una paralisi completa ad un ripristino parziale di alcune funzioni neuro-motorie.

Il dottor Miguel Nicolelis è lo stesso genio che ha partecipato alla realizzazione di un suo tipo particolare esoscheletro, quello che abbiamo visto indossare al ragazzo paraplegico che ha tirato il calcio d’inizio ai mondiali del Brasile 2014.

Questo scheletro robotico permette di muovere gli arti attraverso il pensiero: esso trasforma le onde provenienti dal cervello in impulsi delle parti dell’esoscheletro, in pratica ciò che abbiamo visto in film e videogiochi quali Iron Man, Halo, Advanced Warfare, Fallout e altri.

I pazienti, nei 12 mesi di percorso riabilitativo, hanno utilizzato gli esoscheletri e inoltre hanno vissuto momenti in mondi virtuali partecipando alla realizzazione di un avatar personale. La loro mente, collegata al server principale, ha permesso la realizzazione di un avatar i cui movimenti erano dettati dagli impulsi provenienti dal cervello del paziente.

 Dopo 12 mesi di trattamento, molti pazienti hanno recuperato sensibilità parziale agli arti, alcuni hanno avuto miglioramenti per l’uso della vescica, qualcuno ha avuto persino miglioramenti nel movimento autonomo di alcuni muscoli. Che dire? Il futuro della medicina hi-tech è arrivato!

NESSUN COMMENTO

LASCIA UNA RISPOSTA