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La stampante 3D sta diventando un vero e proprio gioiello della tecnologia se consideriamo l’utilizzo che ne può essere fatto in svariati campi. Senza dubbio l’integrazione dei progetti in stampa tridimensionale con il campo medico ha dato vita a proposte davvero interessanti. L’eventualità di poter realizzare delle protesi tridimensionali con costi relativamente ridotti rispetto a quelle robotiche, è una di queste.

Tra le tante applicazioni della tecnologia moderna alle scienze, la possibilità di riprodurre organi umani o apparecchiature medico scientifiche in poco tempo,  sta appassionando gli esperti. Negli ultimi mesi sono cresciuti i casi di adattamento di protesi tridimensionali a pazienti anche di varia età, con risultati molto positivi.

Protesi, ossa , vasi sanguini tutto in 3D

Lo studio del corpo umano e l’adattamento all’utilizzo di questa stampante, permette di risolvere molti casi medici anche più gravi. Lo scorso giugno, a Massa Carrara, una straordinaria equipe medica ha salvato la vita ad una bambina. Hanno stampato il suo cuoricino con uno di queste macchine e simulato un’operazione delicatissima per calcolare possibili soluzioni,  rischi e probabilità di riuscita.

Con una stampante del genere si possono riprodurre ossa di forma e materiale adattabile allo scheletro umano. Questa cosa andrebbe a risolvere problemi di vario tipo, come ad esempio gravi fratture.

Con questa stampante si può creare molto e molto di più. Per esempio negli USA, nel 2013, ad un piccolo paziente nato con una grave tracheobroncomalacia che non gli permetteva di respirare bene, è stato impiantato un dispositivo creato appositamente e che permette la corretta dilatazione dei suoi bronchi.

Ad oggi sono molti gli studi sugli adattamenti di queste stampe alla medicina. In Argentina, per esempio, ingegneri e medici stanno lavorando sotto la guida di Juan Fontana per la realizzazione di una perfetta mano robotica studiata per chi ha subito l’amputazione dell’arto o è nato con una malformazione.

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