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I dispositivi dotati di batterie elettroniche sono spesso fonte di esperimenti e ricerca di nuove tendenze in campo di tecnologia. Pensiamo ad un momento a cosa potrebbe accadere se una pila potesse disintegrarsi in acqua.

Dispositivi elettrici potrebbero scomparire nel giro di pochi minuti. Certo ci sarebbero dei vantaggi come per esempio alla salvaguardia ambientale o agli utilizzo che se ne potrebbe fare in campo medico. Dalla parte degli svantaggi gli usi illegali e segreti che se ne potrebbe fare.

Questa batteria esiste ed è stata assemblata presso l’ Università dell’Iowa , negli USA, da un gruppo di ricercatori guidati dall’ingegnere meccanico e professore .

La ricerca delle batterie “usa e getta”

Il dispositivo progettato è un nuovo punto di partenza per la tecnologia transitoria ( o transient technology) che si preoccupa della possibilità di realizzazione di dispositivi elettronici che possano funzionare solo per un periodo breve per poi autodistruggersi proprio come i messaggi segreti dell’ispettore Gadget o del bel James Bond.

Si tratta di un tipo di dispositivo da 2,5 volt agli ioni di litio. La capacità è quella di alimentazione di un computer per circa 15 minuti. Ovviamente la pila sviluppata è un prototipo molto valido che ha bisogno di essere studiato e revisionato.

Un passo avanti è sicuramente avvenuto. Questo tipo di batteria non è affatto robetta. Se inserita in un liquido, impiega circa mezz’ora per disintegrarsi completamente. Il voltaggio del prototipo è un po’ basso per permettere al prodotto di avere speranze di riuscita sul mercato. Proprio per questo motivo il team di ricercatori ha intenzione di cimentarsi nella realizzazione di dispositivi dotati di un voltaggio superiore.

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