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Lo studio delle malattie neurodegenerative, tra le quali anche il Parkinson, non è affatto una cosa semplice da portare avanti. Spesso le difficoltà derivano dall’impossibilità di procedere con la ricerca.  Un gruppo di ricercatori di Singapore è giunto  alla consapevolezza che c’era bisogno di prodursi materiale sul quale studiare e fare sperimentazione.

Prodursi autonomamente un cervello è stata la soluzione da loro più gradita. Si tratta di esemplari nati dall’assemblaggio di cellule staminali,  nati e cresciuti in provetta proprio come embrioni.

Gli scienziati del Genome Institute, della Duke-NUS Medical School e del National Neuroscience Institute di Singapore, sono stati dunque capaci di creare questi minicervelli in provetta formati principalmente da neuroni dopaminergici e neuromelanina e rappresentanti al cento per cento mesencefali pronti per le sperimentazioni.

I cervelli in provetta per studiare più malattie

Ognuno di questi mesencefali misura 3 millimetri ed è nato dall’assemblaggio di queste cellule nervose che hanno uno dei compiti più importanti per il nostro organismo.

Il mesencefalo è, infatti, il cuore del nostro cervello. Esso è composto principalmente da cellule nervose dette neuroni dopominergici ossia che trasmettono le informazioni attraverso una sostanza che si chiama dopamina. 

Ma quali sono le funzioni principali del mesencefalo? Esso rappresenta la parte del cervello che coordina i movimenti e permette che possiamo utilizzare al meglio i sensi come udito e vista. È davvero importante, come potrete capire, per andare a studiare il modo in cui una malattia neurodegenartiva, come per esempio il morbo di Parkinson, va ad agire su questi neuroni compromettendone la funzionalità.

I piccoli organi in provetta permettono di studiare le evoluzioni di varie malattie neurodegenerative e di comprendere l’efficacia dei nuovi tipi di cure.

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