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The Astrophysical Journal ci svela  da dove arriva la tintarella. Ad abbronzare la nostra pelle il sole e un po’ tutta la galassia. Può sembrare assurdo, ma è proprio la verità, frutto di studi approfonditi da parte degli scienziati della Arizona State University.

Secondo ciò che confermano gli studi i fotoni che arrivano sulla Terra e colpiscono la nostra pelle non sono tutti provenienti dal sole. Della totalità dei fotoni una piccola percentuale viene dall’intera galassia e una parte di essi proviene dai buchi neri.

Risultato? Ad abbronzarci sono anche i buchi neri. Una vera “abbronzatura galattica” formata da particelle che viaggiano per milioni di anni prima di raggiungere la nostra atmosfera e posarsi direttamente sulla nostra pelle insieme ai raggi solari. Non è meraviglioso pensare che un pezzo di galassia accarezza il nostro corpo? 

Il filtro per la tintarella galattica

In realtà si parla di un milionesimo ( o forse anche meno) di galassia, ma pur sempre di particelle che non vengono direttamente dal sole.

I fasci di luce galattica attraversano l’Universo in velocità molto pericolose per l’uomo. Nell’Universo stesso si producono delle conversioni di lunghezza d’onda che permettono ai fotoni di arrivare nella nostra atmosfera senza fare danni. Il filtro ci viene dato dalla conformazione e dall’azione dell’Universo stesso.

Ma come arrivano queste particelle sulla Terra? Gli studiosi chiamano questa luce  : “luce  di fondo intergalattica” e la identificano come la luce proveniente dal nucleo delle stelle e di altri corpi e materia celeste. Queste particelle si muovono nello spazio e arrivano sulla Terra sia diffondendosi come luce nel cielo o anche come luce riflessa nella polvere del sistema solare.

In questo modo i fotoni che non arrivano dal sole, arrivano sulla Terra e ci illuminano di “luce galattica”.

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