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Domenica scorsa si è concluso un esperimento davvero considerevole che ha visto un gruppo di ricercatori tornare a casa dalle Hawaii. 

Nulla di eccezionale se raccontato così, ma c’è da aggiungere che è nelle famose isole del Pacifico è stata ricreata una situazione simile a quella che gli astronauti potrebbero trovare su Marte.

Proprio sul vulcano Mauna Loa è stato ricreato un ambiente somigliante a ciò che l’uomo potrebbe trovare sbarcando su Marte.

La Nasa ha organizzato questa sperimentazione permettendo, con la realizzazione di questo progetto, ad un gruppo di  ricercatori di restare isolati in questo posto per un anno esatto.

Un pezzo di Marte alle Hawaii

Il progetto si chiama HI- SEAS ed è stato finanziato dalla NASA proprio con lo scopo di far andare avanti le ricerche e raggiungere l’obiettivo , ossia raggiungere Marte prima dei prossimi 20 anni.

Grazie a questo progetto, che è iniziato nel 2013, si è potuto creare un po’ del pianeta rosso su questo vulcano hawaiano le cui condizioni fisiche possono permettere la costruzione di una sorta di rifugio che simuli la permanenza su Marte.

Nel 2013 c’è stato un primo esperimento della durata di 3 mesi che è servito per l’inaugurazione del rifugio, poi nel 2014 c’è stato un gruppo che vi ha vissuto per 8 mesi e l’anno scorso la partenza del gruppo di 6 ricercatori usciti da un pezzo di pseudoMarte dopo un anno di permanenza.

La struttura abitativa ideata è una cupola situata a 2400 metri di altitudine,  all’interno della quale il gruppo ha vissuto come su Marte, o per lo meno come si ipotizza possa essere.

Non siamo certi delle reali difficoltà che potrebbero incontrare gli astronauti e nemmeno se sia realmente possibile sviluppare, nel lasso dei 20 anni prepostosi dalla Nasa, tecnologie così potenti da raggiungere in tempi relativamente brevi un pianeta distante dai 225 ai 56 milioni di chilometri a seconda della variazione delle orbite.

 

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