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Le notizie che arrivano dal campo della Scienza sono ogni giorno sempre più impressionanti. Per esempio esistono dei computer che possono imparare delle azioni semplicemente osservando la realtà circostante.

Conoscete il gioco imitativo?

Secondo le teorie dell’apprendimento, un bambino impara a fare esperienza della realtà che lo circonda e a compiere le azioni che saranno poi indispensabili per la sopravvivenza grazie all’osservazione degli adulti e all‘imitazione delle loro azioni e comportamenti. Questo gioco è fondamentale perché contribuisce anche alla formazione delle competenze sociali dell’individuo.

Questo metodo di apprendimento è molto importante per l’uomo così come per molte specie di animali.

Osservando ciò che fanno gli altri, un essere umano è capace di apprendere delle nozioni anche se non gli viene spiegato nulla. Imparare osservando è una delle qualità che ci contraddistingue. A differenza delle macchine, noi non abbiamo bisogno di essere programmati per procedere allo svolgimento di determinate attività.

La novità fondamentale sta nell’applicazione di questa modalità di apprendimento al mondo della tecnologia: una macchina che possa osservare ciò che deve fare e impararlo senza il bisogno di essere programmata.

Computer e gioco imitativo

Gli esperimenti sull’intelligenza artificiale di questi robot vengono dall’ Università di Sheffield. Il risultato finale ha mostrato come la macchina apprendesse delle istruzioni semplicemente osservando.

L’esperimento si è svolto grazie a due gruppi di robot ed a un programma da loro sviluppato di intelligenza artificiale.

Dei due gruppi di robot uno era stato programmato a svolgere determinati movimenti, l’altro invece ad osservare per valutare la possibilità che potessero apprendere imitando il primo gruppo.

Il risultato è stato proprio quello sperato. Il secondo gruppo di robot ha imparato i movimenti dal primo senza che fosse stato programmato ad eseguirli.

Sicuramente attenderemo tutte le svolte di questa scoperta e soprattutto la possibilità che ci sarà di applicarla a vari ambiti.

Così come potremmo avere il nuovo robot domestico che può comunicare senza parlare, potremmo assistere all’evoluzione del robot che impara senza essere programmato.

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