SHARE

Il tuo essere  generoso risiede essenzialmente in una zona del cervello. Lo dimostra uno studio.

La formula è semplice:  più si è generosi più si attiva una parte del cervello che si chiama corteccia cingolata subgenuale anteriore. È un nome che sembra uno scioglilingua, ma in realtà possiamo definire semplicemente l’area delle generosità.

Tutto ciò è frutto di uno studio scientifico attento e dettagliato sul cervello umano portato avanti dall’Università di Oxford e dall’ University College di Londra. Il tutto è stato coordinato dalla psicologa e ricercatrice Patricia Lockwood e pubblicato poche settimane fa sulla rivista delle Pnas.

Quando sei generoso ecco cosa si attiva nel tuo cervello

I ricercatori hanno condotto lo studio sottoponendo i partecipanti a vari test e monitorando le diverse aree del cervello attraverso la risonanza. 

In pratica si è lavorato per associazioni di immagini. Ogni partecipante doveva scegliere tra le immagini proposte dei premi per sé stessi e per gli altri. I tester hanno lavorato per simboli, iniziando ad associare i simboli alla ricompensa.

Al principio è stato notato come il cervello si comporta nel momento in cui si associano simboli a premi positivi e come il soggetto in questione sia riuscito in poco tempo ad apprendere tutti quei simboli che portavano beneficio e gratificazione.

Ma il fine ultimo dei test eseguiti era proprio andare a verificare cosa succede nel cervello umano quando facciamo qualcosa per il beneficio altrui e, soprattutto, se è possibile trovare una spiegazione alla predisposizione personale verso la condivisione.

Ci sono individui più generosi e altri meno e questo dipende dal funzionamento della corteccia cingolata subgenuale anteriore.

Questa zona si attiva quando compiamo atti di pura generosità ed è la stessa area che coinvolge i disturbi bipolari. Al minore sviluppo e attività di quest’area sono legati anche altri disturbi come disturbo bipolare e depressione.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UNA RISPOSTA