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Il pianeta rosso Marte incuriosisce gli astronomi da tanto tempo. Le notizie inerenti anche a ipotizzabili forme di vita sul pianeta sono molto recenti come lo sono anche le nuove notizie che arrivano dalla sonda inviata sul pianeta.

La sonda della Nasa, la  Mars Reconnaissance Orbiter (Mro) ha raccolto una giusta quantità di dati che sono stati analizzati dagli esperti dell’Università della Virginia. 

Gli esperti si sono concentrati essenzialmente sullo studio dei dati inerenti alle analisi della superficie del pianeta rosso. I rilevamenti hanno evidenziato che c’erano laghi e fiumi, che gli esperti hanno potuto anche andare a delimitare.

Il gruppo di ricercatori è stato guidato da Sharon Wilson e tutti i risultati delle loro brillanti deduzioni sono stati pubblicati sul Journal of Geophysical Research.

I laghi di Marte esistenti fino a 2 miliardi di anni fa

I dati raccolti si focalizzano su di una zona di Marte detta Terra Arabia e analizzata da tempo anche perché sembra proprio che via sia stata rilevata la presenza di acqua.

In questa zona è stata rilevata la presenza di valli che rappresentavano il tragitto naturale dei fiumi e che andavano a loro volta ad alimentare delle valli.

Heart Lake è il nome che hanno dato ad un esteso bacino che doveva essere la zona in cui sarebbe dovuto estendere un lago di circa 150 Km.

Dagli studi è venuto fuori che su Marte ci sia stato un periodo umido e che questo risale a circa 2 o 3 miliardi di anni fa. Questa cosa fa presupporre che l’acqua sia stata fonte anche di una qualche forma di vita.

Ma da dove arrivava l’acqua? Al momento gli scienziati ipotizzano che si possa trattare di flussi d’acqua generatosi dallo scioglimento di neve, visto anche il clima freddo, piuttosto che dalla caduta di pioggia.

 

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