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Il mese di settembre profuma sempre di nuovi inizi, accade a noi con tutti i vari buoni propositi ma succede anche ai nostri politici che dopo l’estate si proiettano già verso l’anno nuovo, infatti si parla già della legge di stabilità per il 2017 e si studiano nuove leggi per migliorare la vita dei cittadini. Quest’anno c’è un ulteriore situazione da considerare e cioè i disastri provocati dal terremoto che ha distrutto e danneggiato vari paesi del centro Italia, la ricostruzione deve essere fatta dallo Stato che quindi deve recuperare i fondi e, nel nostro paese si sa, le cose non vanno proprio benissimo.

Legge di stabilità 2017, niente rincari delle accise e controllo del gioco

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha già dichiarato che i fondi necessari per la ricostruzione dei paesi terremotati non verranno recuperati dal rincaro delle accise sul gioco d’azzardo, ma sappiamo bene che tra quello che si dice e quello che si fa c’è sempre uno scarto abbastanza consistente. La storia ci insegna che nei momenti in cui lo Stato si ritrova al verde, inizia a batter cassa sui cittadini aumentando un po’ di tutto: l’età della pensione, l’Iva, le tasse sui beni di consumo come luce e gas, sulla casa e la spazzatura, beni comuni che colpiscono tutti e che, sommandosi, pesano parecchio nel nucleo familiare.
Renzi ha spiegato che la sua lotta al gioco d’azzardo non si ferma e che quindi non si utilizzeranno le macchinette per recuperare denaro, anzi il Premier ha anticipato che il Governo mira ad avere le slot machines solo ai casinò e nelle sale gioco autorizzate e quindi eliminare le postazioni da bar, tabaccherie, alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari, rifugi alpini ecc.
Il gioco, secondo quello che dice Renzi, verrà ridotto e razionalizzato, questo significa che chi vuole svagarsi potrà farlo nei luoghi adatti. Ci saranno più controlli in modo da garantire un gioco leale e corretto che conviene sia per gli utenti che per i gestori di strutture autorizzate dai Monopoli di Stato, che sono i primi a risentire dei siti e delle strutture illegali.
Speriamo che il piano per la ricostruzione del Centro Italia sia efficace e rapido, l’inverno ed il freddo sono alle porte ed è giusto garantire una casa alle persone che, in pochi minuti, hanno visto sbriciolarsi i sogni, i sacrifici e il lavoro di una vita.

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