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La ricerca scientifica è importante anche dal punto di vista farmacologico. Quando si riesce a trovare una strada giusta da percorrere per poter dare alle persone malate la possibilità di curarsi è sempre un grande successo.

Uno studio pubblicato sulla rivista Oncogene mostra quanto la ricerca medica sia riuscita ad andare molto avanti nella sperimentazione. Si tratta di risultati concreti, ottenuti su cavie, attraverso l’azione combinata di due farmaci. Questa strada aperta alla cura di una malattia quale il cancro ai polmoni non è una  cosa da sottovalutare.

I ricercatori hanno ottenuto risultati grazie a sperimentazioni in vitro, ma il punto al quale sono arrivati permette di riflettere molto sull’azione  positiva che può avere questa combinazione di farmaci, soprattutto perché la sperimentazione dovrà continuare.

Una ricerca che non si ferma qui

Lo studio è stato condotto dal team guidato da Montse Sanchez-Cespedes presso l’Istituto d’Investigazione Biomedica di Bellvitge, in Catalogna, Spagna. 

Negli studi che avevano precedentemente condotto su un particolare subtipo di cancro ai polmoni, i ricercatori avevano evidenziato che il trattamento con retinoidi e corticosteroidi funzionava da inibitore nella crescita della massa tumorale.

Con lo studio attuale è stato dimostrato che quando retinoidi e corticosteroidi  vengono proprio associati per formare un unico trattamento insieme all’azacitidina e al SAHA i risultati sono di gran lunga migliori.

Il farmaco nato dal mix va a distruggere in maniera molto repentina le cellule tumorali di un particolare tumore ai polmoni che si associa all’alterazione genetica dei geni appartenenti alla famiglia MYC.

Il 30% di un subtipo di tumori ai polmoni che si definiscono ” a cellule piccole” deriva proprio da questa alterazione genetica. Trovare una cura per questo particolare subtipo significherebbe davvero aver vinto una grande battaglia.

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