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Il fumo è un rischio per la salute di chi fuma, ma anche per chi gli sta accanto. Questa frase l’avrete sentita miliardi di volte, così come l’elenco ben dettagliato di tutti i rischi che portano alla vostra salute le vostre amate sigarette.

Fumare porta un alto rischio di formazione di tumori: alla pelle, alla lingua, ai polmoni, alla faringe, alla gola. Ingiallisce denti e mani e invecchia di molto la pelle.

Il tabagismo porta a soffrire di malattie respiratorie e cardiovascolari, la dipendenza può essere fatale.

Fumare in gravidanza è assolutamente rischioso. Pensate che ogni sigaretta toglie ossigeno al nascituro e siete voi a mettere in circolo sostanze pericolose per il vostro bambino.

Anche l’apparato riproduttivo maschile risente della dipendenza dalle sigarette. Nell’uomo la dipendenza da nicotina può provocare disfunzioni erettili e può portare fino all’impotenza per la riduzione graduale di potenza dello sperma.

Diversi studi anche anche dimostrato quali possano essere gli effetti negativi apportati anche al cervello. Fumare con grande dipendenza per un numero consistente di anni porta danni celebrali perché deteriora alcune funzioni del cervello

L’effetto del fumo sull’evoluzione genetica

Un ultimo studio condotto sul tabagismo dimostra che il fumo porta ad una naturale mutazione di geni responsabili dello sviluppo di determinate malattie.

A condurre lo studio la ricercatrice  Stephanie J. London che è partita dalla base di una ricerca precedente che si occupava di una mutazione da madre in figlio nella codificazione di una particolare proteina  in presenza di fumo in gravidanza.

La metilazione, ossia un tipo di mutazione del codice genetico, è la base per i cambiamenti delle funzioni del DNA.

La metilazione, infatti, non modifica il DNA in sé, ma è responsabile della mutazione del legame che esiste stra il  così detto gruppo metile e la base azotata. Gruppo metile più base azotata sono alla base della formazione del codice gentico.

Il gruppo metile è l’insieme di tre atomi di idrogeno e un atomo di carbonio che si lega alla base azotata formata dai nucleotidi. La modifica di questo legame porta come conseguenza una modifica nella codificazione delle proteine.

Lo studio dimostra che questi cambiamenti di legame e quindi cambiamenti nella codificazione delle proteine, possono portare allo sviluppo di serie malattie cardiovascolari e polmonari.

 

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