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Concimare le piante, eliminare la cellulite, fare uno scrub, allontanare le lumache e perfino pulire delle superfici dallo sporco ostinato sono tra gli usi dei fondi di caffè di cui avrai sentito sicuramente parlare.

Ma anche mineralizzare un terreno incolto o profumare auto e frigorifero sono tra usi più conosciuti.

Questo nuovo uso potrebbe davvero sconvolgere il modo in cui operano anche le industrie chimiche e non solo. Si è scoperto, infatti che utilizzando i fondi del caffè è possibile isolare dall’acqua metalli come piombo e mercurio.

Quindi non utilizzeremo solo i resti del caffè per concimare i fiori o coltivare i funghi o fare il pedicure, ma anche per depurare l’acqua in modo molto naturale.

La depurazione che avviene con un metodo naturale ed è stato sperimentato in Italia, presso l’Istituti Italiano di Tecnologia di Genova.

I fondi di caffè in una spughetta “magica”

I risultati di questa bella sperimentazione sono stati presentati grazie alla dottoressa Despina Fragouli sulla rivista Sustainable Chemistry & Engineering dell’American Chemical Society. 

L’innovazione sta in una spugnetta che sarà fabbricata a partire dai residui del caffè e sarà praticamente subito operativa per depurare l’acqua in poco tempo.

Un modo molto utile per utilizzare tutti i residui di caffè che produciamo, no?

Oggi una parte del caffè viene già utilizzata per i fertilizzanti e anche per ricavare del carburante biodisel, ma questa innovazione potrebbe andare a costituire la base per creare un nuovo materiale per andare a depurare le acque in modo naturale e meno dispendioso.

Ma come ha funzionato esattamente questa spugna dell’esperimento condotto dal team della dottoressa Fragouli? Semplicemente grazie alla chimica. L’introduzione di questa spugnetta in acqua contaminata da mercurio per 30 ore consecutiva ha registrato una diminuzione del 99% degli ioni di mercurio. 

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