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È nato VineRobot II, un nuovo aggiornamento del progetto iniziale che ha permesso di far entrare la tecnologia più avanzata nelle vigne.

Il progetto VineRobot è nato lo scorso anno grazie alla collaborazione tra i migliori ricercatori europei. La progettazione, di durata triennale,  è stata seguita da molti ricercatori europea e tra i vari paesi europei anche in Italia il vigneto è stato davvero a portata di smartphone.

Il progetto ha permesso infatti di mandare nel vigneto un piccolo robot che grazie alla sua intelligenza tecnologica ha monitorato le condizioni del vigneto effettuando anche importanti osservazioni che il viticoltore poteva tranquillamente controllare da un dispositivo collegato al robot.

Ovviamente questo robot, se da una parte ha tolto la possibilità a qualcuno di fare il lavoro di controllo e ricavo informazioni, dall’altra ha permesso di guadagnare molto tempo mantenendo alto lo standard di qualità.

In questo caso il progetto è stato importante perché senza essere presente sul posto, il viticoltore può venire a conoscenza persino della quantità di uva da raccogliere che ha a disposizione. La campionatura delle foglie e dei frutti non è mai stata così semplice.

I miglioramenti per Vinerobot II

Dall’Università Politecnica di Valencia nasce un nuovo robot che viene innanzitutto alimentato grazie all’energia solare e fornisce segnali importanti per capire quale sia il momento migliore per la raccolta dell’uva.

La struttura progettata dagli spagnoli è biodegradabile e la batteria è molto duratura. I ricercatori hanno progettato una serie di pannelli solari da applicare sulle fiancate della carrozzeria del piccolo robot.

Anche il nuovo sensore che combina la fluorescenza con la visione artificiale ha migliorato l’efficienza di questo robot. Questo nuovo sensore permette di scannerizzare e analizzare in tempo reale la condizione di foglie e frutti. Questo nuovo sensore ha permesso di rendere le misurazioni più veloci e anche più precise. 

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