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Si tratta di un tatuaggio speciale, fatto da particelle che si attiveranno per la difesa dalle malattie autoimmuni. Un esempio di quanto la ricerca scientifica possa essere importante per fare un passo avanti nella medicina.

La sperimentazione in questione ha coinvolto un gruppo di ricercatori del Baylor College of Medicine e permetterà di inserire sottopelle delle micro particelle attive per la cura di malattie autoimmuni come per esempio la Sclerosi Multipla.

Queste particelle, una volta inserite, saranno visibili proprio come un piccolo disegno inciso sulla pelle. Un tattoo di salute, un tattoo di piena origine scientifica che permette di intervenire solo sulle cellule d’interesse e solo nel momento opportuno.

Come funzionerà questo tatuaggio che rilascia particelle

In pratica questa tecnica dà l’impressione di andare ad intervenire quasi come per fare un tatuaggio perché la nanoparticelle vengono inserite sottopelle e per un po’ di tempo sono visibili come una piccola macchia.

Man mano che vengono rilasciate e messe in circolo, la macchia sbiadisce fino a scomparire quando tutte le particelle saranno state liberate.

Ma cosa si nasconde dietro al funzionamento di questa nuova sperimentazione?

I ricercatori del Baylor College of Medicine, negli Stati Uniti, hanno  sperimentato il funzionamento delle loro nanoparticelle partendo da quelle create presso la Rice Unviersity.

Queste nanoparticelle dalle proprietà antiossidanti, una volta iniettate sottopelle, vengono assorbite in maniera selettiva dal sistema immunitario.

In questo modo si cercherà di andare a stabilizzare il funzionamento del sistema immunitario nei soggetti che soffrono di malattie autoimmuni. La particolarità delle nanoparticelle sarà quella di “bloccare” le cellule T limitandone l’attività.

In questo modo si andrà a perfezionare il funzionamento delle cellule del sistema immunitario. Le nanoparticelle saranno in grado di andare ad individuare le cellule T e la relativa attività per poi agire.

Le nanoparticelle sono state testate sul sistema immunitario degli animali presenti in laboratorio.

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