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Si chiamano Jewelbots e sono stati studiati principalmente per le ragazzine dai 7 ai 14 anni. Il motivo di base che ha portato le due sviluppatrici del prodotto ad ideare questi “braccialetti dell’amicizia” è quella di avvicinare le ragazzine al mondo della programmazione.

Culturalmente parlando, le donne che si avvicinano al mondo del coding sono poche e in questo modo si cerca di avvicinare le piccole future esperte di informatica al mondo digitale.

Questo wearable è molto semplice da programmare all’inizio e man mano le impostazioni possono diventare sempre più personalizzabili grazie a ciò che la “padroncina” vorrà insegnare al suo braccialetto.

I braccialetti sono in grado di comunicare tra di loro. Fino ad 8 piccoli bracciali dell’amicizia che si riconoscono tra di loro e vibrano e si illuminano con colori diversi a seconda del comando che verrà impostato.

I jewelbots possono comunicare la presenza di amici e delle notifiche d social

Con questi braccialetti sarà anche possibile  inviare messaggi alle amiche che ne possiedono uno. Un vero e proprio codice che sarà gestibile dalla comitiva tutta al femminile.

Questi wearables sono stati sviluppati grazie a Brooke Moreland, imprenditrice già affermata nel mondo del fashion-tech e da Sara Chipps, co-fondatrice della onlus Girl Develop It.

I braccialetti sono dotati di un fiore che vibra e si illumina seguendo le indicazioni che vengono programmate dal pc e da un app a loro dedicata che permette di sviluppare numerose possibilità di programmazione anche aumentando la difficoltà dell’inserimento di comandi.

Per quanto riguarda lo stile al momento è disponibile con alcuni tipi di fiore e vari cinturini che possono essere anche cambiati a piacimento.

 

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