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Ebbene si, i futuri infermieri ad affiancare i chirurghi in sala operatoria potrebbero essere robotici.

I robot ormai possono accompagnare ogni tipo di attività umana, servire da supporto ai disabili e anche aiutare nella riabilitazione motoria. E se entrassero in sala operatoria per aiutare i medici?

In molte strutture ospedaliere recentemente è stato possibile far entrare delle macchine che potessero affiancare l’uomo per gli interventi più delicati. L’integrazione uomo macchina permette di lavorare meglio e di dare spazio all’uomo per poter pensare anche in tempi ristretti.

Da un recente progetto che è curato dal Politecnico di Milano, si evince che l’ingresso degli infermieri robotici in sala operatoria possa aiutare i medici a lavorare con più efficienza perché questi potrebbero svolgere numerose funzioni e lasciare al chirurgo molto più tempo per concentrarsi sull’ intervento.

I robot infermieri che saranno addestrati a Milano

Ad occuparsi dell’addestramento dei primi robot infermieri sono  i ricercatori del Politecnico di Milano appartenenti al laboratorio NearLab di neuroingegneria e robotica medica. 

I compiti per i quali saranno addestrati questi speciali infermieri andranno man mano a farsi sempre più specifici. Saranno di aiuto al chirurgo durante gli interventi per farsi passare i ferri giusti.

Quale opzione migliore se non portare queste macchine intelligenti ad interagire brillantemente con il lavoro così delicato di un medico in sala operatoria.

Lo scopo è quello di arrivare a far integrare l’uomo con la macchina così che siano gli stessi robot ad acquisire l’intelligenza di poter persino capire quale strumento passare ed in quale momento. Una vera e propria innovazione per gli interventi di vario genere.

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