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Quando parliamo di robot la prima cosa che viene in mente alla maggior parte delle persone è una macchina grande e intelligente o anche ad un umanoide. E quando invece parliamo di muscoli robot?

Nel Laboratorio di Robotica Riconfigurabile della École polytechnique fédérale de Lausanne, in Svizzera,  stanno sperimentando dei robot flessibili che potrebbero essere di fondamentale importanza per coloro che hanno problemi motori.

La sperimentazione si deve alla squadra guidata da Jamie Paik y Gunjan Agarwal.

In pratica, dei robot che con il loro particolare funzionamento vanno a riproporre esattamente i movimenti dei muscoli umani che si allungano, si contraggono, stanno in riposo o sono importanti per esercitare una forza.

Come funzionano i muscoli robot 

Il principio di funzionamento di base è il controllo di pressione di aria in appositi palloncini che costituiscono i robot flessibili.

Questi tipi di robot sono stati ideati proprio per adattarsi al corpo umano e permettere la stimolazione dei movimenti. Un vero e proprio interesse  anche per il campo della riabilitazione, per non parlare del modo in cui potrebbero essere utilizzati in altri dispositivi per la manipolazione di oggetti fragili.

Ad esempio potrebbero andare a costituire i “muscoli interni” di un robot per rendere più sicuri e fluidi i suoi movimenti.

Sono costituiti da elastomeri, gomma e silicio e proprio la  loro costituzione materiale li rende non tossici per l’utilizzo sul corpo umano.

Questa specie di palloncini costituiscono anche il corpo stesso dei robot. Aumentando o diminuendo la pressione di aria all’interno dei palloncini, si permette ai robot di allungarsi e persino di esercitare una certa pressione.

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