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whatsapp business

Whatsapp ha recentemente rilasciato un nuovo aggiornamento il quale consente ai propri utilizzatori di realizzare e pubblicare specifici status che scompaiono dopo 24 ore. Si tratta di un aggiornamento che rappresenta fondamentalmente il punto di demarcazione tra la funzione di pura applicazione di messaggistica e i tipici servizi offerti da una piattaforma social. Dopo aver visto lo sbarco di questa funzionalità nativamente presente all’interno di Snapchat, abbiamo assistito all’integrazione della medesima sia sua Instagram che su Facebook, per giungere anche su Whatsapp.

Whatsapp per il mondo Business

Le novità per il servizio di messaggistica più amato sul mercato non sono terminate, infatti secondo quanto dichiarato da Brian Acton, l’azienda rilascerà una versione specificatamente rivolta alle aziende: il servizio sarà “rivolto a piccole e medie imprese, nelle quali un piccolo numero di dipendenti deve interfacciarsi con un grande numero di clienti”.

Si tratta di una manovra già intrapresa anche da Facebook che attraverso Workplace punta ad attirare l’attenzione del settore business.

L’obiettivo dichiarato della nuova versione di Whatsapp è quello di proporre una piattaforma di messaggistica implementata di funzioni studiate per i professionisti e probabilmente fruibili esclusivamente attraverso la sottoscrizione di un piano di abbonamento.

Quello che emerge da queste indiscrezioni è che il mercato disporrà di due differenti versioni, una business acquisibile con abbonamento, ed una versione standard che già conosciamo. La versione business consentirà alle aziende di avere un contatto diretto con i propri clienti senza necessariamente avere accesso al contatto utilizzato per la propria vita privata.

La versione business potrebbe ad esempio essere utilizzata dai medici per mettersi rapidamente in comunicazione con i propri pazienti, migliorando in questo senso i servizi offerti dagli erogatori delle prestazioni. La nuova release farà innanzitutto il suo debutto in India, un paese con ben 35 milioni di PMI dunque un territorio valido per testare il servizio.

Attendiamo ora che il sevizio faccia il suo esordio per capire quelli che potranno essere i riscontri di mercato anche nel nostro paese.

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