SHARE
WhatsApp

Ci sono ancora problemi per quanto riguarda la nota app di messaggistica istantanea WhatsApp. Stando a quanto si apprende dalle ricerche che si stanno svolgendo a livello internazionale da parte di una società di cybercrime, un email potrebbe infettare il dispositivo e mettere a rischio la sicurezza.

La sicurezza di WhatsApp

L’email in questione avrebbe come oggetto la dicitura ‘chiamata persa’ e all’interno del corpo del messaggio sarebbe presente anche un tasto play per ascoltare questa presunta nota vocale. Ovviamente aprendo questo messaggio si infetterebbe il proprio pc con un virus.

In realtà, a differenza degli altri casi, in questa vicenda WhatsApp non è coinvolta direttamente, anzi sarebbe anch’essa vittima avendo il proprio nome associato a un virus e ad una truffa. Sembra che sono in tanti ad aver ricevuto questa email, specialmente nel Regno Unito, dove probabilmente il trojan è stato sviluppato e poi diffuso.

WhatsApp e sicurezza web

Avevamo già documentato del report rilasciato qualche settimana fa da Google nel quale si mostrava come il periodo tra il 2015 e il 2016 sia stato uno dei peggiori in termini di sicurezza con un aumento esponenziale degli attacchi hacker. Questo ennesimo episodio di un email che ha come mittente WhatsApp è soltanto l’ultimo episodio in ordine cronologico.

Nonostante i numerosi avvisi, i sistemi per individuare queste email pericolose e l’invito costante a non dar credito a tutto quanto si trova sul web (anche nella propria casella di posta elettronica), è interessante registrare come questi episodi siano in aumento piuttosto che diminuire. Chiunque può rendersi conto come spesso si tratti di email evidentemente false, in un italiano dozzinale e senza un minimo di credibilità, eppure tra queste e i vari link che si trovano sparsi per il web sono frequenti le violazioni alla sicurezza.

Ciò dovrebbe portare a concludere, o quantomeno a rivedere, l’idea di preparazione e competenza che l’utente medio ha di internet, dei servizi di posta elettronica, social network e app sui vari smartphone. Forse il problema reale è più a monte di quanto si pensi e sia più profondo di quanto certe email o virus possano far credere.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UNA RISPOSTA