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Nella frenesia di fornire smartphone e dispositivi sempre più potenti ci si è forse dimenticati dei tablet, quei dispositivi che fino a qualche anno fa sembravano dover segnare il futuro della tecnologia e che forse hanno segnato, maggiormente, una grande illusione.

La fine dei tablet?

Più di qualcuno si interroga se sia arrivata la fine dei tablet o è solamente un fase di calo. Certamente i numeri in questione sono imbarazzanti, nettamente al ribasso.

L’unica azienda che, rispetto allo scorso anno, ha conosciuto un aumento delle vendite (+ 31.75) è stata l’Huawei; mentre per tutte le altre, Apple, Samsung, Amazon e Lenovo compresi, il calo è evidente. Per gli iPad si registra una diminuzione delle vendite di oltre il 13&.

I motivi della disaffezione ai tablet

Le motivazioni sono tante e variegate e forse è anche piuttosto complicato trovare una motivazione unica, specie se si considera che si parla di scelte dei consumatori, ed è sempre difficile intercettarle e capirle. Provando ad approfondire la questione si possono scorgere diversi fattori. Innanzitutto l’ascesa, impressionante degli smartphone (anche con display sempre più grandi) e dei convertibili 2 in 1, che in un unico dispositivo uniscono le potenzialità dei tablet in quelle di un laptop.

Inoltre c’è un altro dato molto interessante e ricco di riflessioni: uno dei motivi che ha rallentato il successo dei tablet è da registrare nella loro longevità. Infatti le tavolette digitali vengono sostituite meno rispetto agli altri dispositivi. Gli smartphone si cambiano frequentemente, per avere quello più potente e alla moda, per i tablet questo non accade.

Le previsioni degli analisti parlano però di un futuro in miglioramento dove i dispositivi ibridi, anche con l’introduzione nel mercato dei prossimi prodotti di Apple e Microsoft, dovrebbero registrare il consenso e l’apprezzamento degli utenti, con il conseguente aumento delle vendite.

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