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Instagram

L’accusa contro Instagram è delle più pesanti; sarebbe infatti una farsa, una finzione, dove non ci sarebbe niente di autentico ed esisterebbe un sistema ormai collaudato per aumentare il numero dei follower.

A esporre questa accusa è Sara Melotti, fotografa e influencer di successo che ha fatto queste pesanti rivelazioni nel corso di un’intervista.

La fabbrica di Instragram

Secondo la Melotti Instagram non sarebbe più autentico, ovvero uno spazio dove condividere foto amatoriali, di momenti reali, bensì è diventata una macchina per fare soldi dove le grandi aziende sfrutterebbero i profili più seguiti sul social per pubblicizzare i propri prodotti e servizi e accrescere i propri numeri.

Ciò che un tempo era contenuto e originalità, ora è ridotto a insensato algoritmo. Chi ha tempo e soldi per fregarlo, ha vinto la partita. So di essere un’ipocrita che ha giocato al gioco per gli ultimi sei mesi, e mi fa sentire una persona pessima. Credo sia giunto il momento di smetterla con le stronzate e dirvi cosa sta succedendo. Noi influencer siamo cartelloni ambulanti di aziende e brand perché attraverso noi raggiungono i consumatori.”

La truffa dell’engagement di Instagram

C’è stato un cambiamento nella strategia di Instagram, da una logica cronologica nel mostrare i contenuti disponibili si è passati a mostrarli secondo l’interesse dei vari follower; sistema questo che sarebbe facilmente falsificabile semplicemente pagando.

Queste le parole di Sara Melotti: “Una volta, per postare una mia foto su uno di questi account, mi sono stati chiesti oltre 500 euro. Altra tattica sono i ‘comment pod’, 10/15 blogger di un gruppo privato: ogni volta che qualcuno di loro posta qualcosa on line, manda anche via messaggio il contenuto agli altri, che così commentano subito e mettono Mi Piace. Il nostro segreto è ottenere un alto engagement (like e commenti) entro i primi 30 e 45 minuti dal caricamento (ad esempio dell’immagine), così finirai nella pagina ‘explorer’ e riceverai migliaia di like. Per non far scoprire i ‘comment pod’, gli influencer si sono trasferiti su Whatsapp e Facebook. Lì si accordano per commentare le reciproche immagini ad una determinata ora e apparire così tra i più popolari. Non si tratta di veri follower ma i brand non lo sanno, guardano i numeri e sponsorizzano.

L’intervista ha scatenato forti polemiche tra chi non rimane sorpreso e chi critica le parole della Melotti rea, a loro dire, di sputare nel piatto dove ha per molto tempo mangiato.

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