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brevetto italiano

È un brevetto italiano quello che ha portato allo sviluppo di un progetto per la realizzazione di una batteria che duri fino a vent’anni. I vantaggi di questo tipo di dispositivo sono facilmente intuibili a tutti, ma c’è molto di più nel lavoro svolto da Gianni Lisini, il ricercatore padre di questa ricerca.

Il brevetto italiano sulla batteria ‘eterna’

Il problema delle batterie è piuttosto chiaro a tutti: sia nella durata che nello smaltimento. Le batterie alimentano tanti, forse quasi tutti, i dispositivi portatili che utilizziamo regolarmente, dal telecomando di casa allo smartphone, passando per il tablet, il laptop e il lettore mp3.

Gianni Lisini, un ingegnere elettronico e ricercatore presso lo Iuss-Eucentre di Pavia, ha depositato un brevetto italiano per la realizzazione di una batteria che ha, sostanzialmente, due vantaggi: il primo, che dura dai 15 ai 20 anni; il secondo, che è completamente green, considerando che non utilizza metalli pesanti.

La batteria 'eterna' nel brevetto italianoInoltre, come specifica lo stesso Lisini, con alcuni piccoli e semplici accorgimenti è possibile aumentare ancora di più la durata di questa batteria.

Il funzionamento della batteria ‘eterna’ nel brevetto italiano di Lisini

È lo stesso Gianni Lisini a spiegare nel brevetto italiano da lui sviluppato, come funziona questa rivoluzionaria batteria; essa è “composta da un accumulatore chimico affiancato a un supercapacitore, un condensatore di recente costruzione che ha la caratteristica di poter accumulare fino a 5mila Farad con il vantaggio di avere un numero elevatissimo di possibilità di cariche e scariche, milioni contro le poche centinaia delle comuni batterie chimiche”.

Un campo di applicazione molto interessante, affascinante e conveniente, è quello dell’industria del trasporto. Si pensi solamente a quanto si sta lavorando da anni nello sviluppo di auto elettriche. Il costo della batteria di Lisini ha, ovviamente, al momento un costo più alto rispetto ai dispositivi attuali, ma sono praticamente ridotto a zero i costi di sostituzione e manutenzione, elemento che potrebbe portare notevoli vantaggi (anche solo dal punto di vista economico) in chi decida di puntare e investire su questo tipo di tecnologia.

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