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Toshiba SCiB

Andiamo sempre di corsa e avere una batteria rapida, come la Toshiba SCiB, che si ricarica in soli 6 minuti, potrebbe essere per molti una vera e propria rivoluzione positiva.

La batteria Toshiba SCiB

Dovrebbe arrivare sul mercato non prima del 2019, ma il rilascio degli esiti dei risultati ottenuti con le batterie Toshiba SCiB, dove SCiB sta per Super Charge ion Battery, sembra far ben sperare nello sviluppo di questi dispositivi di ultima generazione.

Batteria Toshiba SCiBLa batteria della Toshiba utilizza un anodo in ossido di titanio niobio in grado, almeno queste sono le aspettative e le previsioni, di offrire più di un vantaggio rispetto a quelle al litio attualmente in commercio.

Molte delle valutazioni intorno alle batterie di ultima generazione, compresa anche la Toshiba SCiB, richiedono una certa prudenza. Inevitabilmente il progresso tecnologico porterà ulteriori miglioramenti anche a questi dispositivi, sia per aumentarne l’efficienza, ma anche per rispondere ai nuovi prodotti (si pensi solo alle automobili elettriche) che su queste batterie fondano il loro futuro sviluppo (e successo), ma questo progresso non è così immediato né tantomeno così semplice come si era ipotizzato all’inizio. Per cui potrebbero esserci molte novità in seno a questo discorso.

Vantaggi batteria Toshiba SCiBI vantaggi delle batterie Toshiba SCiB di ultima generazione

I vantaggi che porteranno le batterie Toshiba SCiB, dunque, sono molteplici e riguardano diversi aspetti. Innanzitutto una maggior sicurezza, basata su di un coefficiente bassissimo di rischio di esplosione o incendio. Un altro aspetto molto interessante è la longevità, dopo tanti cicli di ricarica questi dispositivi mantengono pressoché intatta la propria capacità, che riduce di conseguenza anche le esigenze di manutenzione.

Altri vantaggi arriveranno per una maggiore operatività delle batterie, sia in termini di tipologie di utilizzi, sia perché riusciranno a funzionare anche a cicli di ricarica con temperature di -30°C. Come anticipato, inoltre, le prossime batterie saranno in grado di erogare grandi capacità di energia, ma anche di immagazzinarla, riducendo i tempi di ricarica.

Un grande punto interrogativo rimane quello sul costo per kWh che potrebbe calare solamente a fronte di una richiesta elevata, ma rimane una sfida ancora aperta.

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