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Ricarica rapida

Le tecnologie per introdurre sistemi di ricarica rapida, e migliorare quelli già esistenti, è uno dei campi di battaglia nel quale si confronteranno le principali aziende del settore nei prossimi mesi e anni. Samsung, dal canto suo, sta lavorando ad una tecnologia capace di completare un ciclo di ricarica in 12 minuti.

Ricarica rapida: il Samsung Advanced Institute of TechnologyLa tecnologia per la ricarica rapida Samsung

Samsung, che deve recuperare il terreno dopo quanto accaduto lo scorso anno con il Galaxy Note 7, è una delle principali aziende che lavora alacremente sui sistemi di ricarica rapida. Nello specifico il Samsung Advanced Institute of Technology (SAIT) sta lavorando per realizzare una batteria che possa essere ricaricata in tempi cinque volte inferiori rispetto agli attuali.

Il sistema si basa sull’utilizzo di un materiale, le cosiddette ‘sfere di grafene’ che negli ultimi anni ha permesso numerosi sviluppi nel settore della tecnologia, in modo particolare su quelli per le batterie.

Il grafene nei sistemi di ricarica rapida

Le proprietà del grafene sono, innanzitutto, la maggiore stabilità e velocità (140 volte più veloce) rispetto ai materiali di tipi chimico che vengono attualmente utilizzati e, inoltre, è un migliore conduttore per la carica elettrica. Dagli studi in corso presso il SAIT, dunque, si sarebbe giunti a realizzare batterie capaci di raggiungere una carica completa in soli 12 minuti.

SAIT e la ricarica rapidaSe tali risultati arrivassero anche sul mercato di massa si potrebbe parlare di una vera e propria rivoluzione. I benefici non sono solamente, a livello per molti aspetti marginale, per ricaricare più rapidamente i dispositivi mobile. La novità sostanziale riguarderebbe i veicoli a propulsione elettrica, rivoluzionando completamente il settore dei trasporti così come siamo abituati a vederlo.

La batteria sulla quale sta lavorando il Samsung Advanced Institute of Technology è stata brevettata sia negli Stati Uniti che in Corea del Sud, anche se è ancora prematuro parlare di distribuzione su larga scala. Ma è intanto un buon segnale.

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